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Cammino di francesco: pellegrini in arrivo per pasqua

Quest’anno ricorrono gli 800 anni del primo passaggio di San Francesco nella valle reatina

Quest’anno ricorrono gli 800 anni del primo passaggio di San Francesco nella valle reatina Per la prossima Pasqua già si annuncia il pienone di pellegrini, provenienti soprattutto da Germania e Stati Uniti, pronti a percorrere i sentieri del Cammino di Francesco. Un progetto quello dell’Azienda di Promozione Turistica di Rieti che continua a promuovere il territorio ma soprattutto a far conoscere paesaggi incontaminati ed il messaggio di frate Francesco, patrono d’Italia. Un messaggio che si fa internazionale.

Ad oggi si sono già “prenotati” per il Cammino di Francesco 53 “pellegrini” provenienti dall’America, 50 dalla Germania, 40 dalla Francia, 11 dall’Austria.
Non mancano “i camminatori” dall’Italia, tra cui 30 conferme da Assisi, città natale di San Francesco. Questi potranno trovare ospitalità nelle numerose strutture che si sono organizzate per l’accoglienza. Sul sito www.camminodifrancesco.it si trova l’elenco completo di agriturismi, bed and breakfast, casevacanze, alberghi, affittacamere, ostelli, aree sosta per i camper e rifugi montani. Non mancano case per ferie e centri di spiritualità. Lo stesso monastero di Poggio Bustone (dove San Francesco, iniziò la sua missione di pace, tel. 0746/688916) può dare accoglienza ai pellegrini (solamente per quelli in gruppo organizzati in autogestione, per max 32 posti), rispettando la caratteristica propria dei frati che chiedevano loro stessi ospitalità. Chi arriva al santuario, però, deve essere munito di sacco a pelo: a disposizione camerate e bagni (al costo di 7 euro a persona a notte) L’idea è quella di far scoprire ancor di più il santuario di Poggio Bustone – spiegano i frati – soprattutto quest’anno in cui ricorrono gli 800 anni del primo passaggio di San Francesco nella valle reatina.
Ai Santuari arrivano giovanissimi e persone di una certa età che spesso a fine giornata e dopo aver percorso a piedi 25-30 chilometri non sentono neanche la stanchezza e vivono con serenità anche le fatiche dei sentieri. <C’è chi fa il Cammino come una passeggiata e invece riscopre la semplicità e valori fino a quel momento sconosciuti – continuano i frati. E’ importante stare vicino a queste persone per spiegare cosa il Signore chiede. La nostra è una accoglienza semplice, francescana. I pellegrini ci chiedono di essere introdotti nella vita del Santo e di fare da guida nel santuario>. POGGIO BUSTONE, INIZIA LA MISSIONE DI PACE "Buon giorno, buona gente!". Così Francesco, secondo la tradizione, salutò, nell'autunno del 1208, gli abitanti di Poggio Bustone. San Francesco, dopo aver lasciato il borgo natio, giunse in questo luogo solitario con nel cuore un misto di ricerca e di travaglio interiore. Qui il Poverello ebbe la visione che gli confermò il perdono dei peccati giovanili. Da qui partì la missione di pace dei francescani. Il percorso si snoda in un emozionante saliscendi che culmina con l’apparire del Santuario, i cui volumi mostrano una solidità a contatto con la montagna, nella sua severa grandezza. L’edificio sacro è immerso in un paesaggio montano e isolato tra verdi boschi. La Chiesa è dedicata a San Giacomo il Maggiore ed è una costruzione semplice ma armonica, edificata verso la fine del secolo XIV. A destra della Chiesa si trova il Convento. Attraverso un passaggio esterno, poi, si giunge al Romitorio inferiore, mentre per accedere alla Grotta delle Rivelazioni, o santuario Superiore, sul Monte Rosato, a 1075 metri di altezza (dimora prediletta del Santo), è necessario percorrere un ripido sentiero che porta fino a 300 metri. Sul piazzale si può ammirare il tempietto della Pace e un monumento in bronzo che raffigura un angelo che si china su Francesco. I sentieri per arrivare a Poggio Bustone costeggiano la sorgente di Santa Susanna. Le sue acque ossigenate hanno una portata pari a cinque metri cubi al secondo.

Progetto co-finanziato, ai sensi della legge 135/2001 art. 5 – comma 5, dalla Presidenza del consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo.