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Alle radici della cristianità e della civiltà europea

Seguendo le tappe dei Cammini di Fede ci si immerge in un'atmosfera unica che offre l'occasione di riflettere, di vivere inmodo diverso le proprie emozioni e di scoprire, al tempo stesso, la complessità e la varietà delle forme assunte da un movimento, quello monastico, che, a partire soprattutto dal VI secolo, segnò il corsodella storia, dell'arte e della cultura in Italia, offrendo un contributo determinante alla nascita della civiltà europea.

Dalla religione pagana a quella cristiana

Numerose fondazioni di chiese sui resti di templi romani dimostrano che il passaggio dalla religione pagana a quella cristiana avvenne in maniera graduale; la popolazione continua tutt'oggi a mostrare una particolare affezione ai propri Santi celebrandoli con feste, le cui tradizioni spesso sono legate ad avvenimenti del passato; alcune di queste nascono dall'adattamento di riti pagani a culti in onore di santi cristiani, come avveniva fino a due secoli fa nella città di Isernia, dove le antiche feste pagane di Priapo erano state "trasformate" in quelle per san Cosma, il santo medico operante insieme al gemello san Damiano. Capacità guaritrici erano attribuite anche all'acqua miracolosa sgorgante dal sarcofago di san Nicandro (la "manna" di san Nicandro) che curava gli ammalati giunti nella città di Venafro. I santi hanno avuto spesso un ruolo importante nella nascita e nello sviluppo di numerosi centri urbani. La loro presenza (attraverso reliquie ed oggetti a loro appartenuti o a loro legati) era considerata una sicura protezione da eventi negativi. A causa di ciò, durante il Medioevo si diffuse anche l'abitudine di "adottare" reliquie di santi e sante provenienti da altre città o da paesi stranieri. Le reliquie potevano anche essere rubate da una città rivale; tali pratiche, piuttosto diffuse, erano definite " furta sacra". Costruire una chiesa che custodisse le reliquie, "possederle", avrebbe significato protezione da catastrofi naturali, guerre o invasioni ed avrebbe significato anche un grande afflusso di pellegrini con innegabili effetti economici a livello locale. A tal scopo si ricordi il culto di sant'Emidio, introdotto ad Agnone dai lanaioli ascolani affinché proteggesse la città dai terremoti, o di san Giorgio, ritenuto dagli abitanti di Campobasso artefice della vittoria sulle città nemiche durante gli scontri avvenuti nel tardo medioevo.

Particolare della Cattedrale di San Pardo
Particolare della Cattedrale di San Pardo

L'Europa di san Benedetto

San Benedetto (Norcia 480 - Cassino 547) visse all'alba dei "secoli bui" dell'altomedioevo. All'indomani dell'inarrestabile declino dell'impero romano, in un'Europa ancora dedita a culti pagani, confusa e sconvolta dalle invasioni barbariche, con la popolazione decimata da pesti e da carestie, san Benedetto affrontò con vigore l'evangelizzazione e avviò un cammino di rinascita morale e culturale, che si tradusse presto nell'opera più ampia di unificazione spirituale e civile dell'intero Occidente. Sotto la guida dei monaci benedettini molte popolazioni europee impararono a prosciugare le paludi, a diboscare le selve, a coltivare la terra, a tracciare nuove strade, a leggere e a scrivere

Particolare di affresco dell'antica Cripta della Basilica di Montecassino
Particolare di affresco dell'antica Cripta della Basilica di Montecassino

Progetto co-finanziato, ai sensi della legge 135/2001 art. 5 – comma 5, dalla Presidenza del consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo.